Missione a Mogadiscio

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Giorgio Giovannini
Pediatra di Pediatria per l’Emergenza

 

Giovedì 26 luglio sono rientrato dalla missione a Mogadiscio in Somalia di Emergenze
Sorrisi, la ONG con cui da diversi anni la nostra associazione collabora partecipando alle
loro missioni medico-umanitarie in diversi paesi del mondo (Benin, Iraq, Afghanistan).
E’ stata la prima missione sanitaria in questo tormentato paese dopo molti anni. La Missione,
su invito del Ministro della Sanità Locale e in collaborazione con l’Aden Abdulle Osman
Foundation, si è svolta presso l’Ospedale Aden Abdulle di Mogadiscio dal 18 al 26 luglio in
condizioni difficili e delicate per quanto riguarda la sicurezza.

Mogadiscio è una città blindata, posti di blocco e misure di sicurezza con soldati armati ovunque.

Il nostro gruppo era costituito da 7 persone, un Chirurgo Maxillo-Facciale, un Anestesista,
tre Infermiere e un Pediatra, il sottoscritto. Ci è stato garantito il massimo apparato di
sicurezza possibile, infatti venivamo prelevati in albergo il mattino presto da due macchine
blindate, precedute da una scorta armata costituita da una “tecnica” con mitragliatore e due
soldati armati di kalashnikov per lato del veicolo.

La scorta stazionava in ospedale fuori dai locali dove lavoravamo per tutta la giornata e ci
riaccompagnava in albergo la sera al termine del nostro lavoro.
Nonostante queste difficili condizioni, sono stati operati 40 bambini affetti da gravi
malformazioni del volto.

Durante gli interventi è stata fatta continuamente formazione ai Medici e al Personale Sanitario locale.

In questo contesto, il compito del Pediatra è quello di garantire lo screening clinico
preoperatorio e la stabilizzazione dei piccoli pazienti nella immediata fase postoperatoria,
prima del loro invio in corsia.
Una esperienza breve ma molto ricca dal punto di vista umano, professionale e culturale

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